No alla discarica a Chiaiano

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Tutto rimandato al 21 Maggio

La decisione relativa all’apertura della discarica spetterà al nuovo governo che si riunirà il 21 Maggio a Napoli.
Non è ancora chiara la posizione che ricoprirà De Gennaro (il suo mandato scade tra 13 giorni), secondo indiscrezioni avrà un luogo di primo piano (sottosegretario o ministro) con delega all’emergenza rifiuti.


Pubblico un articolo apparso su “La Repubblica” il 10 Maggio.

Giannini: “Non è nostra la scelta di Chiaiano quel sito non era previsto dalla legge”

La legge non prevedeva la discarica di Chiaiano. «Noi abbiamo accettato volentieri la richiesta che ci è stata fatta di collaborare con i nostri ingegneri e le nostre strutture all´apertura del sito che è stato scelto dalla comunità e dalle amministrazioni locali. Noi abbiamo messo solo a disposizione ingegneri e strutture: non dipende da noi la scelta, dipende dalla città di Napoli». Lo dice Franco Giannini, sub commissario per l´emergenza rifiuti in Campania. Ne parla a margine della presentazione di un progetto per la differenziata voluto da Confindustria Campania. L´accordo con Conai (Consorzio nazionale imballaggi), per normalizzare il ciclo dei rifiuti, è stato illustrato dalla presidente di Federcampania, l´imprenditrice Cristiana Coppola.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche l´assessore all´Ambiente della Regione, Walter Ganapini.
«L´emergenza rifiuti non sarà mai superata» ha chiarito Coppola, «fino a quando ciascuno non porterà il proprio contributo». Gli industriali puntano a dare sostegno operativo e imprimere un cambio di mentalità. L´accordo prevede diversi progetti, alcuni “pilota”, in parte già attivati per il mese in corso. Alla base c´è il coinvolgimento delle aziende manifatturiere e del settore turistico, in corsi di formazione e seminari. Destinatari del progetto saranno cittadini e studenti. Nell´ambito del capitolo “fabbriche aperte”, ci saranno visite guidate a industrie che lavorano i rifiuti riciclati e a quelle che svolgono la corretta separazione dei rifiuti. Una task force di giovani imprenditori farà formazione nelle aziende e presso le scuole.
Teresa Naldi, albergatrice, tiene a sottolineare che «bisogna far comprendere come va fatta la differenziata. Non sarà la soluzione, ma avremo partecipato a un processo più ampio. Se non partiamo col piede giusto, rischiamo di vanificare ogni sforzo». Giancarlo Longhi, direttore generale del Consorzio, ha detto che Conai «supporterà le imprese del sistema campano che aderiranno. L´azione di Confindustria è da condividere, basti pensare ai costi del “non fare” che ricadono sui cittadini e le imprese della Campania e sono molto più onerosi che se si adottassero modelli efficienti di gestione dei rifiuti».
Il subcommissario per l´emergenza rifiuti, generale Franco Giannini ha sottolineato l´importanza della «formazione civica a tutti i livelli, partendo innanzitutto dai bambini». Giannini ha fornito una cifra sulla differenziata, grazie a cui «le tonnellate quotidiane di rifiuti si sono ridotte da 7.200 a 6500». Luciano Morelli, delegato all´Ambiente di Confindustria Campania, ha annunciato che «gli industriali presenteranno al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in occasione del prossimo consiglio dei ministri a Napoli, un documento che riguarderà il ciclo tecnico e il metodo di trattamento dei rifiuti. Vogliamo sapere chi fa cosa, quando e come: è il metodo che conta, deve essere largamente discusso e condiviso. Ci interessa che le istituzioni convergano, non divergano».
Il Conai porta avanti il progetto “riciclo aperto”, «per dimostrare – spiega Longhi – che lo sforzo dei cittadini porta risultati virtuosi. Ma bisogna tornare a una gestione ordinaria. In Puglia – racconta – abbiamo organizzato la formazione per i funzionari regionali. La differenziata è precondizione, e deve andare avanti anche se la raccolta normale si ferma. Perciò, a mio avviso, l´Asìa dovrebbe creare due strutture separate. Se la differenziata sugli imballaggi – prosegue Longhi – arrivasse non dico tanto al 15 per cento, alla Campania andrebbero 60 milioni di euro all´anno, e con quello che si risparmia per non mandare rifiuti al cdr salgono a 100. Immaginate quanti impianti si potrebbero costruire».

Vi invito a collaborare con il sito inviando commenti, foto, video o qualsiasi altro contributo. Per contatti: chiaianodiscarica@gmail.com

Maggio 14, 2008 - Pubblicato da discaricachiaiano | Uncategorized | , , , , | Ancora nessun commento.

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